ottimizzazione per i motori di ricerca e keyword density.

L’idea di questo post nasce da un dibattito che si è tenuto in merito al web marketing a Brescia: il GT Study Days di Brescia, del 15 Marzo 2013. Alla iniziativa hanno partecipato diversi oratori molti dei quali hanno sostenuto come la keyword density (KD) non potesse più essere considerata un fattore SEO e servire quindi nella ottimizzazione per i motori di ricerca.

La SEO o Search Engine Optimization è l’arte di ottimizzare per i motori di ricerca. Si parte da un sito esistente o da sviluppare e si determinano i punti di debolezza dello stesso, cercando di correggerli e trasformarli in punti di forza.

L’obiettivo dell’ ottimizzazione per i motori di ricerca è appunto quello di dare maggiore visibilità al sito oggetto dell’ottimizzazione, cosa che si traduce in migliore posizionamento del sito per una serie di parole chiave all’interno dei risultati di ricerca naturali di Google (SERP di Google, Search Engine Results Page).

Esistono diversi fattori che contribuiscono in modo certo al posizionamento. Per quanto concerne i fattori relativi alla pagina stessa segnaliamo:

L’uso di un Title di Pagina appropriato che contenga la parola chiave di riferimento all’inizio del medesimo Title.

ottimizzazione per i motori di ricerca

ottimizzazione per i motori di ricerca

L’uso dei tag H1, H2, H3 in modo gerarchico ed ottimizzando i testi in funzione delle parole chiave di riferimento che vogliamo spingere nei motori di ricerca.

L’uso del tag title di link. Il title di link aiuta l’utente nella comprensione del link stesso, dovrebbe descrivere il contenuto a cui il link fa riferimento. E’ un elemento essenziale per la navigazione di screen reader, braille display e browser vocali.

L’uso dei tag ALT e TITLE di immagine. E’ anch’esso un elemento fondamentale per il posizionamento. Non potendo leggere il contenuto delle immagini i motori di ricerca si affidano a questi due tag per comprendere il contenuto indicato nelle immagini stesse. Inoltre nel caso di browser testuali, il contenuto delle immagini è sostituito dalla possibilità di leggere i tag ALT.

Tra i relatori della iniziativa di Brescia la maggioranza sosteneva che non si potesse parlare di importanza della keyword density come fattore SEO. A mio modo di vedere le cose, invece, la ottimizzazione per i motori di ricerca non può prescindere dalla considerazione della keyword density come fattore significativo per la SEO.

Pur non volendo farne un mito, la keyword density è un fattore SEO legato all’ambito della ottimizzazione in pagina del proprio codice. Un eccesso di keyword density è penalizzato da Google (sovraottimizzazione della pagina) per cui è bene sapere quale livello di keyword density sia da ritenere “naturale” e quale no.

A tale scopo mi piace sempre segnalare gli studi portati avanti da Sean Patrick Si di SEO Hacker. Sean sostiene come la keyword density sia quel segnale che viene dato ai motori di ricerca per comprendere che il contenuto di quella specifica pagina ha a che vedere con quel contenuto specifico legato a quella specifica keyword o parola chiave. Chiaramente non bisogna confondere questo col fenomeno del keyword stuffing, ovvero del riempimento di keyword all’interno di un testo, pratica penalizzata da Google oltre che dai propri lettori.

Google secondo Sean Si apprezza una keyword density che oscilla tra l’1 ed il 2%. Yahoo accetta keyword density fino al 3%. Analizzando le diverse discussioni che avvengono su SEOmoz, società di riferimento per coloro che fanno SEO, emerge sempre un optimum che oscilla tra l’1,7 ed il 3%.

Chiaramente questo non si deve tradurre nella pratica di verificare ogni volta che si scrive un articolo quali siano i valori della keyword density, ma semplicemente di tenerne conto nell’individuazione di eventuali problemi di ranking o nella necessità di capire perchè pur avendo lo stesso Page Rank, stessi link entranti, medesimo schema H1,H2,H3 del nostro competitor, come mai il competitor stia davanti al nostro sito per quella specifica keyword.

Quando si parla di KD bisogna anche considerare che i motori di ricerca hanno oramai dizionari complessi dove i sinonimi determinano un rafforzamento parziale dei valori di keyword density. Per esempio, ottimizzare è sinonimo di ottimizzazione. Se poi la mia keyword è del tipo “coda lunga”, una keyword density elevata di una sua parte, rafforzerà il posizionamento della keyword di coda lunga. Gli articoli presenti nelle SERP di Google per ottimizzazione per i motori di ricerca fanno ranking attraverso un’elevato valore di keyword density per “motori di ricerca”, pur non avendo un KD significativo per la keyword di coda lunga ottimizzazione per i motori di ricerca.

Per effettuare un’analisi di KD, consiglio: http://textalyser.net/index.php

Alcuni valori di KD da controllare rispetto all’articolo:
ottimizzazione per i motori di ricerca:
keyword density:
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ottimizzare per i motori di ricerca:

Al prossimo post … e sempre Happy SEO !