Previsioni SEO per il 2015

Come ogni fine d’anno ci si ritrova a fare conti e pronostici, bilanci e previsioni di bilancio. Anche la SEO reclama i suoi calcoli e previsioni. Eccoci quindi qui a ipotizzare cosa accadrà durante questo imminente 2015.

SEO 2015

SEO 2015

I 10 fattori SEO da controllare nel 2015 a mio avviso saranno:

Contenuto

Verso la fine del 2014 diversi siti sono stati parzialmente penalizzati per testi inconsistenti. La tendenza di Google sarà quella di premiare i siti che offrano informazioni utili agli utenti.

Il SEO deve quindi concentrarsi molto nello sviluppo dei testi, far uso di copywrighter capaci perchè Google è in grado sia di misurare l’interesse degli utenti per ogni singola pagina (percentuale di rimbalzo delle visite) che di verificare l’originalità dei testi di un sito che la loro complessità (indici di leggibilità tipo Flesch Reading Ease Readability, Flesch-Kincaid Grade Level e Dale-Chall).

L’utente al centro del Mondo

Il 2015 deve tenere su un piano secondario i motori di ricerca, focalizzando la propria attenzione sull’esperienza dell’utente, la famosa user experience.

 

Il vostro sito deve prima di tutto rispondere ai bisogni degli utenti.

Se curerete questo aspetto, il vostro sito sarà anche gradito ai motori di ricerca che misurano ormai molto bene l’esperienza dell’utente sul singolo sito.

Incollate l’utente sul vostro sito e vincerete ogni sfida.

La semantica

Da ormai mesi è possibile essere nelle prime pagine di Google senza che la singola chiave di ricerca appaia sul vostro sito internet. Facile? No !!! Ma Google è in grado di definire per ogni singola chiave di ricerca, quali siano i siti più graditi per rispondere a quella specifica query.

Come si può ottenere quindi questo risultato ? Da un lato si può procedere con l’ottimizzazione on page classica (gli elementi della pagina web), dall’altro basta considerare che le chiavi di ricerca composte presentano sempre una “chiave primaria” e chiavi secondarie. L’ottimizzazione della chiave primaria faciliterà il posizionamento sulle chiavi secondarie e generalmente sulle chiavi composte con la chiave primaria.

Un altro suggerimento che mi sento di proporre per il 2015 nell’ambito della Semantica, è la regola delle Quattro V di Steve Cartwright. Lavorate alle quattro V e dominerete la semantica in Google.

Le quattro V riguardano:

Volume

Cercate di produrre in modo continuativo contenuto. Il contenuto riguarda sia i post del vostro blog che tutte le sue condivisioni sui social network. Aumentando il contenuto aumenterete le opportunità di visibilità.

Velocità

Se avete un’audience reattiva che commenta, legge e interagisce con il vostro contenuto, la vostra velocità sarà considerevole ed il valore della vostra comunicazione elevato.

Varietà

Riguarda come il mondo percepisce il contenuto che producete. Se il vostro post viene ripreso, condiviso, commentato, questo vi darà un elevato livello di varietà e potrete ritenervi soddisfatti.

Veracità/Verità

Siate veri, siate precisi … l’informazione arricchita di dati puntuali genera la stima di chi vi legge. E’ qualcosa che Google percepisce e premia.

Aggiungo siate virali e nessuno vi fermerà in questo 2015.

Go Mobile

Se il vostro sito non è responsive oppure se non avete la versione mobile del vostro sito, apparterete a quella schiera di rinunciatari che vogliono escludere dal loro mercato tra il 40 ed il 60% degli utenti del web. Potete dare un’occhiata a questo studio di Adam Sherk (http://www.adamsherk.com/publishing/average-mobile-traffic-for-publishers/) , che illustra la percentuale di “popolazione mobile” per settore. Intrattenimento, salute, cibo e moda vedono il mobile sfiorare il 50% delle visite. Ma non solo, le visite da mobile convertono molto più facilmente rispetto alle visite da Desktop. Se il vostro obiettivo è vendere, dotatevi di un sito mobile o responsive, ne avrete dei benefici crescenti anche per il 2015.

Be Social

Google ha combattuto molto i social network, li ha amati e poi bloccati. I rappresentanti di Google (John Mueller più di altri) hanno dichiarato al mondo senza velo alcuno che ai fini SEO i social network non contano nulla (10 Aprile 2014).

Ignorate anche per il 2015 le dichiarazioni di Google !!!!

Siate social, coltivate le vostre audience con contenuti interessanti. Se anche ciò non avesse utilità ai fini SEO, avrete comunque esseri umani che vi seguono per ciò che dite o fate, visite di persone che acquistano, leggono, diffondono le vostre parole.

https

Il 6 Agosto 2014, in piene vacanze estive per noi italiani, Zineb Ait Bahajji e Gary Illyes (analisti presso Google) hanno segnalato sul loro blog come la sicurezza fosse diventata una priorità di Google. In questo ambito l’adozione del protocollo https hanno dichiarato essere diventata un fattore SEO.

Tra i pochi ad aver fatto la migrazione troviamo una delle scuole SEO più interessanti del panorama internazionale, gli amici di SEO Hacker (Sean Patrick Si) con risultati molto interessanti.

Non è proprio alla portata di tutti il passaggio in https oltre ad aspetti tecnici bisogna anche considerare un costo aggiuntivo per dominio che nella migliore delle ipotesi può aggirarsi tra i 40 ed i 50 dollari l’anno.

Il 2015 vedrà comunque aumentare notevolmente la schiera dei siti che risponderanno non in http ma via https. La stessa Zineb Ait Bahajji segnalava a Novembre (fonte HTTP Archive) come negli ultimi due anni i siti che hanno adottato l’https siano cresciuti del 300%. Il 2015 vedrà l’inizio di questa migrazione “biblica” che se non altro eliminerà diversi siti civetta.

La fattoria di Google

Dopo Panda, Penguin, Hummingbird e Pigeon l’allegra fattoria di Google si arrcchirà di nuovi animali nel 2015, di nuovi update per rendere più divertente la vita dei SEO.

In Italia il piccione (Pigeon) non ci ha mai toccato ma è probabile che nel 2015 anche questo animale influenzi le query in italiano nella ricerca local.

Le indicazioni ricevute da USA, Canada e Australia sembrano solo essere di buon auspicio. Nelle ricerche “local” dovrebbe prevalere l’autorevolezza del dominio, i link che riceve lo stesso … fattori cari alla SEO tradizionale.

La SEO per il 2015 deve imparare a conoscere gli aggiornamenti posti in essere da Google ma senza troppi patemi d’animo. Non sarà certo un piccione o un colibrì a rendere impopolare il vostro sito internet.

Il caro vecchio WMT

Molti lo trascurano, ma se vi occupate di SEO e non usate il vecchio Webmasster Tools di Google, forse avete sbagliato mestiere. Anche per il 2015 è importante non avere pagine con title o meta description duplicate, troppe pagine con errore 404 (un redirect in più non vi costerà troppo!). E’ il termometro per capire se il vostro sito ha la febbre. Usatelo !!!

Sperimentate

Se non riuscite a battere il vostro nemico e vi piazzate sempre una posizione dietro di lui, studiate il nemico. Sperimentate le sue tecniche, cambiate un fattore e mantenete gli altri fattori. La sperimentazione è alla base di ogni successo e Google vi può aiutare nel famoso A/B testing.

Nella sperimentazione mi permetto di aggiungere alcuni social network che promettono di essere interessanti per i SEO.

https://ello.co (i link hanno il do follow)

https://www.tsu.co (interesante anche la piattaforma mobile)

https://www.quag.com (la versione italiana di Quora, utile per la personal reputation)

Link Building

Quanti problemi abbiamo rilevato nel 2014 per la black SEO, una marea di link provenienti da siti anomali che inficiavano il buon posizionamento dei nostri siti. La battaglia non è vinta e continuerà nel 2015. Diversi sono ormai i servizi che aiutano a correggere il tiro, ad usare in modo adeguato il disavow di Google (https://www.google.com/webmasters/tools/disavow-links-main).

Il migliore strumento che abbiamo osservato in questi casi è cognitive SEO di Razvan Gavrilas. Provatelo e ditemi cosa ne pensate.

previsioni SEO per il 2015

previsioni SEO 2015, centrate l’obiettivo

 

Bene ed allora che si aprano le danze, Buon Anno !!!!!!!!!!!!!!

Che i vostri sogni siano grandi e la vostra azione sia all’altezza dei vostri sogni.